Estintori schiuma: come funzionano e indicazioni per utilizzarli

Estintori a schiuma: come funzionano?

Tra le tipologie di estintori utilizzati per il primo intervento, è necessario includere gli estintori a schiuma.

La definizione deriva dall’agente estinguente, ossia liquidi schiumogeni miscelati in acqua. La scelta di una o dell’altra tipologia di estintore dipende dal tipo di fuoco che si può sviluppare nell’ambiente.

Come sono composti gli estintori a schiuma? Esattamente come tutti gli altri. La struttura base di un estintore, a prescindere dall’agente estinguente, è caratterizzata da alcuni specifici elementi. Si parla prima di tutto del serbatoio, il cui obiettivo principale è quello di fungere da contenitore per l’agente estinguente. Il secondo componente strutturale dell’estintore è la valvola, che viene azionata per regolare il flusso dell’agente estinguente. Il terzo, infine, è la manichetta, un tubo flessibile che serve a indirizzare il flusso dell’estinguente e che può non essere presente negli estintori di dimensioni contenute.

Dopo questo doveroso quadro non resta che entrare nel dettaglio delle caratteristiche degli estintori schiuma.

Estintori a schiuma: facciamo chiarezza

Contiene liquidi schiumogeni miscelati in acqua, e presenta, come particolare tecnico costruttivo, una lancia di scarica munita di fori per aspirare l’aria necessaria per l’espansione della schiuma. Gli estintori a schiuma sono impiegati per lo spegnimento dei fuochi di classe A e B, spegnimento che avviene per soffocamento, dovuto all’effetto filmante (uno strato di schiuma-film che si espande sul fuoco).